Senza titolo

Forse qualcuno soffre,

nel sentirsi

da noi dimenticato.

Forse qualcun altro,

stupidamente

c’invidia.

Forse un altro,

nel suo più profondo intimo,

ci ama.

Forse quel ragazzo a cui oggi

ho rifiutato udienza, è figlio

d’un mio lontano giorno di pazzie

Riverrà forse il giorno

Riverrà forse il giorno in cui,

i poeti,

saranno tenuti in sospetto.

Riverrà forse il giorno in cui,

per noi tutti,

sarà d’obbligo lodare i potenti.

Riverrà forse il giorno in cui,

gli uomini nasceranno

con già impresso sulle carni

il rovente marchio dell’infamia,

se mai figli

di proavi dissenzienti.

Riverrà forse il giorno in cui,

ogni libero pensiero,

sarà motivo grave d’ingiunzione.

Comunque, noi tutti saremo sempre

padroni d’una fronte su cui poterci

battere col palmo della mano.

Essere uomini

Essere uomini

per non lasciarsi travolgere dall’ira

di fronte ai provocatori abituali,

e agl’insolenti. Essere uomini.

Essere uomini

per non lasciarsi indurre a giurare

cose indegne o false, neppure contro

il nostro più acerrimo nemico. Essere uomini.

Essere uomini

per persuadere i bimbi a uscire

nel buio tetro della notte senza

mai offenderli nell’intimo. Essere uomini.

Essere uomini

per rientrare dopo un giorno duro di lavoro

ed essere ancor capaci di dire

alla nostra donna: “Ti amo”. Essere uomini.

Vivere

Vivere per non riversare su altri

il nostro quoziente di pene. Vivere.

Vivere per acquisire una propria dimensione

nel bene e i molti mali della terra. Vivere.

Vivere per assicurare al mondo coloro ai quali

sarà dato assistere alla fine d’ogni cosa. Vivere.

Vivere per giustificare l’accensione

dei fari notturni

lungo le infami e lugubri

strade cittadine. Vivere.

 

Il sentirci così irrilevanti

A te somiglio, o Gromolo*,

così umile, così oscuro:

tutta la pazienza del mondo

in noi è contenuta.

La coscienza d’essere nulla

ci affascina,

ci esaltano i mille

segreti richiami della notte.

Nostro riscatto quotidiano

è la forza che ci spinge

verso il centro

della terra:

l’oscura dimora degli dèi

intransigenti.

Il sentirci così irrilevanti,

ormai ci ha resi inesigenti.

  • Gromolo: torrentello che sfocia in Sestri Levante

Per gioco

Per gioco, stasera ho fermato

la mano all’altezza del cuore:

un’orda sfrenata d’indiani

m’insegue al galoppo,

inneggiando, con grida

di guerra, al mio scalpo.

E io rincaso di corsa

tra nugoli di frecce avvelenate:

grato al portiere

che mi protegge alle spalle.